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Molle a balestra per camion

Distribuzione esclusiva di molle a balestra per camion dello stabilimento Mollebalestre SpA, primo impianto storico dei maggiori produttori di rimorchi e veicoli industriali.

L'azienda Mollebalestre SpA lavora nel mercato della sospensione dal 1949. Leader italiano nel mercato aftermarket delle balestre per veicoli commerciali, industriali, agricoli e ferroviari, nonchè partner dei più importanti costruttori di rimorchi, assali e dei migliori distributori dell'aftermarket.

Per acquistare balestre per camion è sufficiente recuperare il codice dalla balestra da sostituire oppure fornire il numero di telaio del veicolo. Nel caso non siate in possesso di questi dati è possibile individuare la balestra fornendo il modello di veicolo e alcune caratteristiche della molla a balestra.

Le misure che consentono di individuare correttamente una balestra sono:

  • - la distanza fra il silent block e il perno di fissaggio delle foglie
  • - la larghezza della balestra
  • - lo spessore di ogni foglia
 

Per consentirvi di individuare tali misure di seguito descriveremo il funzionamento e gli elementi costitutivi delle molle a balestra. Le balestre sono utilizzate come sistema di sospensione posteriore dei camion e in generale dei veicoli che trasportano carichi considerevoli (autocarri, automezzi pesanti, ecc.), poiché nonostante la rigidità sono molto efficaci grazie alla grande robustezza. La molla a balestra si flette e assorbe le asperità e le irregolarità del terreno, è quindi flessibile, ma anche abbastanza solida da sostenere un peso notevole come quello dei camion.

Si tratta di un particolare tipo di molla costituita da un fascio di lamine in acciaio. Tali lamine, dette foglie , sono di lunghezza decrescente, leggermente curve, sovrapposte ed unite fra di loro per mezzo di graffe metalliche. La principale è vincolata al telaio da un silent block, un elemento in gomma che permette l'oscillazione, riduce la rumorosità ed elimina l’esigenza di manutenzione. Le varie lamine di metallo sono intervallate da fogli di gomma che hanno lo scopo di ridurne attrito e rumorosità. La foglia più lunga, detta maestra, termina a ciascuna estremità con un occhio per il collegamento della balestra al telaio od alla scocca.

Al fine di consentire le variazioni di lunghezza conseguenti alle flessioni, un'estremità della balestra è collegata alla struttura portante dell'autoveicolo per mezzo di biellette oscillanti dette biscottini. Il materiale utilizzato per la costruzione delle balestre è fondamentale deve avere resistenza alle sollecitazioni cui viene sottoposta, in quanto le molle devono conservare inalterate le loro caratteristiche di elasticità.

Interessante il processo di produzione delle balestre. Per forgiare una balestra si parte da lamine di una particolare lega di acciaio dotata di grande elasticità. L'acciaio è tagliato a varie lunghezze per ottenere i vari fogli della molla. La punta arroventata della lamina principale è inserita in una macchina che la piega intorno ad una forma. Si ottiene così l'occhiello in cui andrà il supporto che fisserà la molla al veicolo; l'operazione è ripetuta all'altra estremità. Le estremità di una barra di acciaio più lunga sono piegate per ottenere una forma a C. Questo pezzo servirà da protezione esterna per la lamina principale e per gli occhielli. La molla a balestra viene poi immersa in olio e temprate in forno per rinforzare l'acciaio. Successivamente è sottoposta ad un processo di pallinatura. Le lamine sono fissate con delle morse sul carrello della macchina quindi vanno in una camera dove sono bombardate con getti di palline in acciaio. Il trattamento modifica la tensione superficiale dell'acciaio aumentando la resistenza. La molla a balestra viene quindi assemblata inserendo un perno nel foro della lamina principale per poi procede ad allinearle. Ognuna delle lamine aggiunte è più corta della precedente, per questo la molla a balestra è detta anche parabolica, una conformazione che la rende più flessibile. L'addetto porta le lamine impilate in una pressa idraulica, qui inserisce un altro perno per un allineamento più preciso. La pressa idraulica preme insieme le diverse lamine, le mantiene in tensione mentre l'addetto rimuove il perno e le fissa con un bullone. Delle graffe metalliche sono collocate in punti specifici quindi vengono battute per poterle chiudere sulle lamine. Le graffe manterranno la tensione delle lamine per tutta la lunghezza evitando torsioni o spostamenti. Un'altra pressa idraulica interviene sulla balestra per simulare il carico che dovrà sostenere così la molla è calibrata ad un altezza specifica e il fattore di compressione la irrigidisce per favorire il rendimento. L'ultimo passaggio è l'immersione nella vernice nera. Lamine, graffe e giunti avranno così a lavoro ultimato una colorazione uniforme. Il nero è il colore più pratico e si uniforma con gli altri elementi del sottoscocca. 

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